domenica 23 maggio 2010

PROGRESSO ?

Ecco i paradossi dei Paesi ricchi. L'eflornitina, ovvero la medicina più efficace contro la malattia del sonno, flagello dell'Africa, viene «sfruttata» in Occidente per eliminare i peli superflui. Ed è solo grazie alla pressione di organizzazioni non governative, come Medici Senza Frontiere, se la casa produttrice ha acconsentito a introdurre il farmaco in un mercato molto meno redditizio del campo estetico: quello per la salvezza dei Paesi poveri. Zeno Bisoffi, direttore del Centro per le malattie tropicali dell'ospedale di Negrar, per anni impegnato in progetti sanitari in Burundi, Burkina Faso e Nicaragua, dice: «Il primo dovere è informarsi su questo olocausto evitabile». Non ignorare, cioè, «che l'aspettativa di vita nell'Africa sub-sahariana non supera i 46 anni d'età; che ogni giorno 3mila bambini africani muoiono di malaria; che l'Italia destina meno dell'1 per mille alla cooperazione allo sviluppo», spiega. «Dovremmo chiedere ai nostri governanti perché questi temi non entrano mai in campagna elettorale, visto che spesso si sente dire: meglio aiutare i poveri a casa loro, piuttosto che vederli sbarcare sulle coste italiane». E poi il contributo alle organizzazioni che operano in loco: «Medici senza frontiere, il Cuamm, l'Ummi: sono molte le realtà, sia laiche sia cattoliche, da sostenere con la certezza che le nostre donazioni arrivano a destinazione».

martedì 11 maggio 2010

FUMI D'ALCOL

Maggiore severità con chi guida in stato di ebbrezza causato da alcol o droghe? Nessuna legge, se non viene applicata, può risolvere le situazioni di illegalità ed evitare morti inutili. Il solo inasprimento delle pene giunge come punizione ma non contribuisce a salvare delle famiglie innocenti. La soluzione può essere trovata soltanto in una diversa cultura della velocità e in un lavoro di controllo e prevenzione inflessibile e capillare. Dobbiamo evidentemente ancora cominciare da qualche parte.

lunedì 10 maggio 2010

VULCANI E UOMINI

"I vulcani fanno il loro mestiere, eruttano: è la società degli uomini che non vuole rendersi conto che esiste solo grazie a un temporaneo consenso geologico, soggetto a essere ritirato senza preavviso." (Mario Tozzi)

domenica 2 maggio 2010


(Muchas gracias a Erlich - El Pais)

sabato 17 aprile 2010

SALUTO AD UN ARTISTA DEL SORRISO

Tutti coloro che regalano momenti di serenità alla gente non muoiono mai. Spariscono dalla vita, non dai nostri sensi. Li rivediamo in televisione, nei giornali, nei libri, li ascoltiamo ogni giorno alla radio. Rimangono nei nostri giorni. E la memoria popolare sa custodirne ricordi che alla fine riescono sempre a strappare un sorriso. Grazie anche a te, Raimondo, e i più cari auguri per la tua nuova vita nel Paradiso degli artisti.

sabato 10 aprile 2010

LA MALEDIZIONE DI KATYN: UN'OMBRA CHE NON SCOMPARE

La ferita di Katyn non ha mai smesso di sanguinare nell’animo della Polonia. Nel tragico volo di Smolensk, in Russia, tra le decine di vittime, oltre al Presidente Lech Kaczynski, c’erano anche persone che nel 1940 avevano già sofferto per la perdita di familiari in quella maledetta foresta. Lech Walesa alla televisione polacca Tvn24, a ragione, ha detto: “l'incidente di oggi è il secondo disastro di Katyn". Questo secondo evento tremendo, inevitabilmente, non farà che allargare quella ferita e ampliare quel dolore. Con tutte le tragedie che nella sua storia ha dovuto amaramente vivere o scontare sulla propria pelle la Polonia, profondamente cattolica, sensibile, ospitale e ricca di cultura, avrà comunque sempre tutta la solidarietà e l’affetto internazionale. E per gli Italiani resterà sempre un popolo fratello.

venerdì 9 aprile 2010

SAVIANO E IL MARE DI NAPOLI

L'Italia è il secondo Paese, dopo la Colombia, per numero di persone sotto scorta. Persone cone Roberto Saviano, che oggi cerca di vivere una vita normale per quanto blindata e rivendica il diritto di riprendersi la vita, come il desiderio di riassaporare un piacere: una passeggiata sul lungomare di Napoli. Di poter rivivere un giorno quel sogno, è anche il nostro augurio a lui.