domenica 24 luglio 2011

STRAGE DI OSLO: IL MALE CHE NASCONDIAMO

E' difficile sopportare il disagio e la vertigine prodotti da questa vicenda. Troppo incoerente e irragionevole di fronte alle nostre ragioni - e alla nostra ragione. Noi: costretti ad ammettere che l'Odio può esplodere dove si coltiva il bene comune. In modo più violento che altrove. E si può esprimere, in modo in-descrivibile, nel "nostro" mondo, per mano dei "nostri". Non dell'Altro: il "nemico" islamico e terrorista. Il Male che si nasconde - e cresce - dentro di noi. Non sopporta il futuro. Né il bene comune. Soffre i giovani che si impegnano per gli altri. Talora esplode, deflagra. Una furia cieca e sanguinaria. Contro di loro. Il bene comune, i giovani, il futuro.” (Ilvo Diamanti)

sabato 23 luglio 2011

STRONGER THAN HER

Nessuna pena possibile vale una giovane esistenza, nessun artista morto in giovane età vale più di quanto non avrebbe potuto esprimere nel resto della sua vita. Il vero suicidio è quello assistito lentamente da un mondo del business, con la b doverosamente minuscola, che prima spreme fino in fondo e quindi abbandona, come un semplice manichino logoro, un altro dei suoi grandi e fragili talenti, in attesa della prossima gallina dalle uova d'oro.

Amy Winehouse è una rara esistenza artistica definitivamente perduta che chi ama la musica deve cercare di ricordare così:

domenica 26 giugno 2011

CLASSICA MATURITA' CLASSICA

Chi si attendeva un tema sui 150 anni dell’Unità d’Italia è rimasto deluso. Al Ministero devono aver pensato che era troppo facile, scontato. Un’occasione persa: sarebbe stato comunque bello che una parte della nuova generazione italiana riflettesse, per qualche ora, sul nostro primo secolo e mezzo di storia unitario. Ogni anno, quando leggiamo le tracce dei temi di maturità, possiamo registrare uno scollamento costante tra la realtà della scuola, tra il programma di studio che si fa nell’ultimo anno, tra le effettive conoscenze che possiede un ragazzo di 18 anni, al netto delle legittime frivolezze del momento, e le richieste che arrivano dal Ministero. La classica maturità... classica.

mercoledì 8 giugno 2011

IL SENSO DELLA GRATUITA'

«Anche le ideologie e gli interessi possono muovere le persone e i popoli, ma quel che davvero serve all'uomo è il senso. Guardiamo al nostro Veneto: quando il territorio non era ancora così sfruttato, quando non c'era tutta questa ricchezza vivevamo con relazioni e rapporti ben diversi, senza essere schiacciati dal benessere. La gratuità è un valore sempre meno praticato. E in questo hanno delle responsabilità anche le associazioni di volontariato con ricadute negative sui giovani, che avrebbero fame di contatti e di scambi. I luoghi di aggregazione giovanile diventano luoghi di consumo. Il volontariato vive di piccoli progetti per autofinanziarsi e autoproteggersi. L'associazionismo dovrebbe essere uno strumento, come la bicicletta. Dovrebbe costruire reti e invece la priorità diventano i finanziamenti». (Don Giuseppe Stoppiglia)

giovedì 2 giugno 2011

REFERENDUM

Ai tempi del primo referendum sul divorzio, quasi quarant’anni fa, nel 1974, scriveva Leonardo Sciascia: «Considero i referendum come gli avvenimenti più democratici mai verificatisi in Italia. Quelli che hanno dato veramente un’immagine di questo Paese che non si ha mai attraverso i risultati delle elezioni politiche o amministrative».

domenica 22 maggio 2011

CHE COSA NON E' IL PIL

"Il PIL non tiene conto della salute delle nostre famiglie, della qualità della loro educazione o della gioia dei loro momenti di svago. Non comprende la bellezza della nostra poesia o la solidità dei valori familiari, l’intelligenza del nostro dibattere o l’onestà dei nostri pubblici dipendenti. Non tiene conto né della giustizia nei nostri tribunali, né dell’equità nei rapporti fra di noi. Il Pil non misura né la nostra arguzia né il nostro coraggio, né la nostra saggezza né la nostra conoscenza, né la nostra compassione né la devozione al nostro paese. Misura tutto, in breve, eccetto ciò che rende la vita veramente degna di essere vissuta." (Discorso di Robert Kennedy, 18 marzo 1968, Università del Kansas)

sabato 21 maggio 2011

POPOLI INDIGNATI


(Muchas gracias a Erlich - El Pais)